06.052020
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Regione Abruzzo: al via le nuove riaperture con l’ordinanza n. 56

Articolo scritto da in News
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A cura dell’Avv. Lorenzo De Gregoriis

Con la nuovissima ordinanza n. 56 del 6 maggio 2020 la Regione Abruzzo ha compiuto un ulteriore passo nel senso della riapertura di alcune attività commerciali e servizi alla persona, per molti aspetti in anticipo rispetto al programma nazionale in agenda presso il Ministero.

Lo Studio vi aveva già parlato dell’ordinanza n. 50, con la quale la Regione ha inaugurato l’avvio della cosiddetta fase n. 2 (qui: httpsss://www.gdlex.it/decreto-abruzzo-covid19/).

Le attività adesso consentite, che si aggiungono a quelle già ammesse dalle ordinanze n. 50 e 52, sono in via di estrema sintesi quelle di seguito elencate.

Acconciatori, estetisti, centri benessere, tatuatori

Potranno ripartire, alle condizioni predeterminate dall’ordinanza, a partire dal 18 maggio.

Gli allegati n. 1) e 2) dell’ordinanza contengono un minuzioso protocollo per garantire la sicurezza e la salute degli esercenti e dei clienti, formato da norme rigide su distanziamento, dispositivi di protezione individuale, igiene e sanificazione.

Di seguito, in estrema sintesi, alcune delle principali condizioni di esercizio: si opera esclusivamente su appuntamento e solo un cliente per volta; occorre far compilare una autocertificazione al cliente, che dovrà essere conservata in archivio (ciò al fine, deve ritenersi, di conservare traccia dei contatti, in modalità “analogica” rispetto ad una applicazione su software); occorre “avvisare il cliente che non può presentarsi in caso di comparsa di sintomatologia febbrile e/o simil influenzale“; posizionare all’ingresso del locale un dispenser per disinfettare le mani; assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale tra lavoratore e cliente ogni qualvolta le fasi di lavoro lo consentano (ad esempio, tempi di trattamento per tintura, asciugatura, smalti, etc.); obbligo dell’uso della mascherina chirurgica sia da parte del lavoratore che del cliente; indossare sempre guanti monouso.

Si impone inoltre l’uso di occhiali protettivi o visiere in plexiglas per i trattamenti face to face per i quali non può essere garantita la distanza interpersonale di un metro (per gli acconciatori limitatamente ai servizi di taglio/cura della barba, per le estetiste, limitatamente al trattamento viso).

Quelli appena indicate sono le misure più importanti; si rimanda, per il resto, alla lettura dettagliata degli allegati 1 e 2 dell’ordinanza in commento.

Ristoranti e assimilati

Sono consentite alle modalità già puntualizzate nelle ordinanze n. 50 e 52.

Sono confermate, quindi, le disposizioni che autorizzano la vendita da asporto, la consegna a domicilio e la modalità cosiddetta “drive in” (con consegna del cibo rimanendo in auto), per il periodo compreso tra il 6 maggio e il 17 maggio.

Permane invece il divieto di consumo di cibi e alimenti nel locale o nella immediata prossimità dello stesso.

Quanto alla vendita da asporto, si precisa che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce.

Il mercato cittadino settimanale

Nei comuni nei quali il mercato settimanale si svolge in giorni festivi e nei giorni di festa patronale, ne è consentito lo svolgimento, nel rispetto delle indicazioni contenute nell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale, n. 54 del 3 maggio 2020.

Tra le prescrizioni salienti previste per i mercati all’aperto, ricordiamo brevemente le seguenti.

L’accesso all’area di mercato e l’uscita dalla stessa dovranno essere rigorosamente separati, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone e facilitare il distanziamento sociale. A tal fine il percorso dovrà essere unidirezionale.

Il perimetro esterno dell’area di mercato dovrà essere delimitato con transenne, nastro bicolore o altri strumenti idonei in modo che vi siano varchi controllati di accesso separati da quelli di uscita dall’area stessa.

Non potranno esservi più di due operatori per ogni postazione di vendita.

Rimangono ovviamente inalterati gli obblighi relativi al distanziamento interpersonale.

Commercio al dettaglio e supermercati

E’ disposta la proroga della chiusura di supermercati e altri esercizi commerciali alimentari equiparati nella giornata di domenica.

Per il resto è confermato quanto già previsto in precedenza: tali attività rinarrano dunque aperte, dal lunedì al sabato e nei giorni di festa patronale, dalle ore 07:00 alle ore 21:00.

Commercio della pasta fresca

Dal 6 maggio al 17 maggio l’attività di produzione e commercializzazione di pasta fresca è consentita anche la domenica e nei giorni di festa patronale, con orario dalle 08.00 alle 14.00.

Bar, pub, gelaterie, pasticcerie

L’ordinanza autorizza la vendita per asporto, anche senza previa prenotazione, di cibi pronti ed anche di caffè, cappuccini ed altre bevande.

Deve quindi ritenersi che i bar potranno riaprire soltanto a condizione del consumo del caffè e di bevande assimilate all’esterno e in nessun caso nelle immediate vicinanze dei locali stessi, onde evitare assembramenti che potrebbero favorire la diffusione di contagi.

Attività artigiane

Riaprono tutte le imprese artigiane iscritte all’albo di cui alla legge 8 agosto 1985 n. 443 e Legge Regione Abruzzo n. 23 del 30 ottobre 2009.

Di seguito le stringenti misure da osservare.

Non potranno essere esercitate in modalità aperta al pubblico.

Le consegne delle forniture e dei prodotti deve avvenire, previo appuntamento, assicurandosi che il tempo di permanenza dei clienti o dei fornitori sia quello strettamente necessario alla consegna della merce e/o dei documenti di trasporto.

Il lavoro deve essere svolto esclusivamente dal titolare, dai collaboratori familiari o soci partecipanti all’attività, senza la presenza di dipendenti.

L’attività deve svolgersi con la presenza, all’interno dei locali, di una sola persona (titolare, collaboratore familiare o socio partecipante). La presenza di più di una persona è consentita solo nel caso di conviventi.

De essere effettuata, previamente alla riapertura delle attività, la sanificazione dei locali (a cadenza giornaliera) e, nel caso in cui nel medesimo locale l’attività venga svolta da più persone, deve essere rispettato il distanziamento sociale delle postazioni di lavoro e sia adottato l’uso di mascherine e guanti.

Camper, caravan e roulotte

Ne è consentita l’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.

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