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Esame di avvocato 2020: rassegna della giurisprudenza più recente

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Esame di avvocato

In questo approfondimento vi proponiamo alcune delle massime più significative in relazione all’esame di avvocato, tratte dalla giurisprudenza dei Tribunali Amministrativi regionali.

Se hai fatto l’esame di avvocato e hai riportato un punteggio negativo, agli scritti o all’orale, consulta la nostra guida aggiornata e contattaci per valutare gratuitamente la fattibilità di un ricorso.

T.A.R. Puglia Lecce Sez. III, 08/05/2020, n. 524

La mera sostituzione di uno dei membri della commissione giudicante dell’esame di avvocato, mediante l’intervento di uno dei soggetti indicati nella sottocommissione da parte del ministero non determina, in alcun modo, l’invalidità dello svolgimento della prova orale svoltasi innanzi ad una commissione così costituita, se dal verbale della seduta risultano rispettate tutte le procedure e disposizioni previste.

T.A.R. Puglia Bari Sez. II, 07/04/2020, n. 469

In materia di esame di avvocato, durante le operazioni di abbinamento e mescolamento delle buste contenenti gli elaborati sono sufficienti le operazioni di “rimescolamento” delle buste presso la corte d’appello “di partenza”, sicché non è necessario che le sottocommissioni presso la corte d’appello “d’arrivo” debbano effettuare un ulteriore rimescolamento, tanto meno con la presenza di tutte le componenti professionali previste dalla legge.

T.A.R. Campania Salerno Sez. I, 16/11/2018, n. 1667

In materia di esame di avvocato, sono sufficienti le operazioni di “rimescolamento” delle buste presso la Corte d’Appello “di partenza” e dunque non è necessario che le sottocommissioni presso la Corte d’Appello “d’arrivo” debbano effettuare un ulteriore rimescolamento, tanto meno con la presenza di tutte le componenti professionali previste dalla legge.

T.A.R. Sicilia Catania Sez. IV, 30/10/2018, n. 2056

Nell’ambito dell’esame di avvocato, l’ art. 22, comma 5, del R.D.L. n. 1578/1933 dispone la piena fungibilità dei membri della Commissione, e, dunque, conseguentemente, sancisce la possibilità, normativamente prevista per tutti i componenti supplenti, d’intervenire in sostituzione di qualsiasi membro effettivo anche appartenente a diversa categoria professionale.

T.A.R. Sicilia Catania Sez. IV, 02/10/2018, n. 1875

Nell’ambito dell’esame di avvocato, l’illustrazione delle prove scritte da parte del loro autore non condiziona in alcun modo il giudizio finale sulla prova orale dell’esaminato, così come risulta in modo incontrovertibile dal combinato disposto dei commi 3 e 11 dell’art. 47 L. n. 247/2012. Costituiscono dunque oggetto di valutazione della prova orale soltanto le risposte date dall’esaminato nelle materie di esame; mentre la previa illustrazione della prova scritta è un elemento di mera facilitazione psicologica per l’approccio alla prova orale.

T.A.R. Calabria Catanzaro Sez. II, 17/09/2018, n. 1596

Nell’ambito dell’esame di avvocato, in presenza di una preventiva esternazione di criteri di massima di valutazione, il voto numerico esprime e sintetizza il giudizio tecnico discrezionale della commissione stessa, contenendo in sé stesso la motivazione, quale principio di economicità amministrativa di valutazione, assicurando la necessaria chiarezza e graduazione delle valutazioni compiute dalla Commissione nell’ambito del punteggio disponibile e del potere amministrativo da essa esercitato.

T.A.R. Calabria Catanzaro Sez. II, 14/09/2018, n. 1577

Nell’ambito dell’esame di avvocato, il giudizio della commissione esaminatrice è insindacabile nel merito, fatta eccezione per l’esistenza di chiari profili di illogicità ed erroneità.

T.A.R. Toscana Firenze Sez. I, 16/03/2018, n. 400

Il principio di fungibilità tra membri effettivi e membri supplenti della commissione chiamata a valutare le prove dell’esame di abilitazione alla professione forense trova la sua ratio nella particolarità dell’istituto della supplenza, volto ad assicurare lo svolgimento delle funzioni della commissione in termini di effettività e tempestività, nel rispetto dei principi di buon andamento dell’azione amministrativa, fissati dall’art. 97 della Costituzione, atteso il rilevante interesse pubblico allo svolgimento delle sessioni di esami di abilitazioni professionali in termini di economicità e celerità.

T.A.R. Calabria Catanzaro Sez. II, 07/03/2018, n. 587

In sede di valutazione delle prove scritte dell’esame di abilitazione alla professione forense, la commissione preposta deve attenersi a criteri di massima e parametri di riferimento, precedentemente individuati, a cui collegare poi il voto numerico espresso come sintesi della complessiva valutazione.

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