29.062016
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Una nuova speranza per le persone invalide: le recenti misure economiche varate dallo Stato

Articolo scritto da in Diritto civile, News
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invalido1.Introduzione.

Con la recente legge n. 112 del 2016, entrata in vigore lo scorso 25 giugno 2016, lo Stato ha adottato una serie di misure a protezione delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, come ha modo di specificare la disposizione introduttiva di cui all’art. 1.

A tale fine la legge dispone l’attivazione di un apposito fondo, la cui dotazione è stabilita in 90 milioni di euro per l’anno 2016, in 38,3 milioni di euro per l’anno 2017 e in 56,1 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, ed il cui concreto funzionamento dipenderà dall’adozione di un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al quale spetterà di definire, entro il 22 dicembre 2016, i criteri per l’accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a carico del fondo.

La legge in tal modo intende porre un rimedio alle situazioni di obbiettiva difficoltà che sono costrette ad affrontare i portatori di disabilità ed invalidità gravi, in un contesto caratterizzato dalla crescente riduzione delle spese di assistenza sociale e dalla inefficienza delle strutture sanitarie pubbliche.

2.I presupposti per accedere al fondo di sostegno

a) La legge anzitutto è destinata a trovare applicazione soltanto alle persone disabili che sono attualmente prive di un sostegno familiare, per motivi legati alla perdita di entrambi i genitori ovvero alla inadeguatezza di questi a fornire l’adeguato sostegno genitoriale.

L’altro presupposto meno comprensibile, che si spera verrà chiarito con l’adozione del decreto sul funzionamento del fondo, attiene al “venir meno del sostegno familiare, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori”.

b) Quanto alla persona che richiede assistenza, essa deve trovarsi in una condizione di “disabilità grave”. L’accertamento di tale stato deve essere condotto alla luce dell’art. 3, c. 3 della l. 5 febbraio 1992, n. 104 (legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate). Deve sussistere, dunque, una minorazione fisica, psichica o sensoriale, che abbia ridotto l’autonomia personale, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione.

In concreto l’accertamento della condizione di disabilità grave è effettuato dall’AUSL mediante le commissioni mediche appositamente costituite, che sono integrate da un operatore sociale e da un esperto nei casi da esaminare.

3.Le finalità del fondo.

Le finalità del fondo sono scolpite all’art. 4 della l. 112/2016, secondo un principio di gradualità. La filosofia che ispira la legislazione è quella di conservare, per quanto possibile, le condizioni abitative e relazionali della casa familiare, favorendo dunque i programmi di intervento che consentano l’inserimento del disabile in abitazioni o “gruppi-appartamento”. Solo nell’ipotesi in cui ciò non sia possibile, allora dovranno essere adottati interventi per la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare.

Nell’uno o nell’altro caso, la legge mira al finanziamento di “interventi innovativi di residenzialità”, volti alla creazione di soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing. In tal caso, è previsto che il finanziamento statale possa comprendere anche il pagamento degli oneri di acquisto, di locazione, di ristrutturazione e di messa in opera degli impianti per il funzionamento degli alloggi.

4.Le misure economiche di sostegno ai disabili.

Le misure economiche a sostegno dei disabili sono attuate con le seguenti misure:

a) Incentivi fiscali: attraverso la modifica dell’art. 15 T.U.I.R. si prevede ora la possibilità di una detrazione del 22% dei premi per assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di morte delle persone con disabilità grave, per un importo complessivamente non superiore ad euro 750, relativamente al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2016 (laddove il previgente tetto massimo era di euro 530).

c) Eliminazione dell’imposta sulle successioni e donazioni qualora i beni vengano attribuiti alla persona con disabilità grave mediante l’istituzione di un trust ovvero mediante la creazione di un patrimonio con vincolo di destinazione, nonchè pagamento in misura fissa delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in relazione ai trasferimenti di beni e diritti a favore di tali fondi.

In tal caso, tuttavia, la legge richiede le seguenti condizioni:

  1. l’atto istitutivo del trust o del vincolo di destinazione deve enunciare espressamente le finalità assistenziali per le quali il fondo è stato istituito a favore del disabile;
  2. tali atti devono essere stipulati per atto pubblico;
  3. tali atti devono identificare in maniera chiara ed univoca la persona disabile (o le persone disabili, qualora esse siano più di una) a favore della quale il fondo è stato costituito, nonchè le attività assistenziali necessarie per la soddisfazione dei suoi bisogni. Il disabile, inoltre, deve essere espressamente indicato come l’unico beneficiario del fondo;
  4. devono essere chiaramente indicati gli obblighi dei gestori del fondo, nonchè le modalità per la rendicontazione;
  5. deve essere espressamente indicato il responsabile preposto al controllo delle obbligazioni imposte dall’atto istitutivo del fondo;
  6. il fondo deve cessare con la morte della persona disabile nell’interesse esclusivo della quale è stato istituito; in tal caso, l’atto istitutivo del fondo specifica quale sia la destinazione del patrimonio residuo.

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