02.082016
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ABILITAZIONI ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITE ALL’ESTERO

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Un numero crescente di docenti italiani sta prendendo in considerazione l’idea di conseguire l’abilitazione all’insegnamento in Paesi diversi dall’Italia (Spagna e Romania, principalmente). Si tratta di una possibilità ammessa dallo stesso ordinamento comunitario, il quale, con la direttiva 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali, agevola l’accesso alle professioni regolamentate negli Stati Membri. L’iter è molto semplice: il privato si rivolge ad un ente di formazione italiano che cura la pratica e mette in contatto il docente con l’università estera. Il corso viene strutturato in modo da comportare una permanenza minima nella struttura estera ospitante (in genere per la durata di un mese). All’esito del corso l’università estera rilascia l’attestato di abilitazione, il quale dovrà essere riconosciuto dal MIUR per avere efficacia legale anche in Italia.

Quali sono i problemi che si riscontrano comunemente in queste operazioni?
1. Può accadere che il MIUR non riconosca valore all’abilitazione conseguita all’estero; 2. Può accadere che il MIUR riconosca l’abilitazione ma imponga l’osservanza di misure c.d. di compensazione, di misure cioè che “riequilibrano” il giudizio di comparazione tra il percorso abilitante conseguito all’estero e quello “interno”, con la sottoposizione del candidato ad una prova attitudinale o un tirocinio di adattamento; 3. Può accadere che il contratto firmato con l’ente di formazione contegna clausole c.d. vessatorie, in grado di comprimere pesantemente i diritti del corsista.
Le domande che si pongono comunemente sono le seguenti: “posso fidarmi dell’ente xxx?”; “sono sicuro di ottenere dal MIUR la definitiva convalida del corso di abilitazione all’insegnamento seguito in Romania/Spagna”?; “quanto tempo occorrerà?”; “ci sono rimedi giuridici nel caso in cui la mia domanda di riconoscimento del titolo non dovesse essere accolta?”.
Rispondere a queste domande non è sempre facile e richiede un’attenta disamina del caso prospettato.
Per tale ragione, il nostro Studio Legale è in grado di offrirvi una consulenza altamente qualificata e specializzata per darvi la giusta chiarezza di idee sulla scelta che andrete ad effettuare.
E’ sufficiente seguire tre passi:
1) Esponente i vostri dubbi per iscritto all’indirizzo “info@gdlex.it”, eventualmente allegando il contratto con l’ente di formazione ovvero altri documenti che ritenete utili per la soluzione del vostro caso;
2) Vi prospettiamo un preventivo per il costo del parere scritto, attenendoci al minimo tariffario;
3) Effettuate il pagamento all’indirizzo IBAN indicato;
4) Dalla data dell’effettivo accredito della somma lo Studio vi invierà, entro 48h, un parere su tutte le domande poste.
 
 

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